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Ore 10.35.00
Giorno
23/01/05
Somma Lombardo - Una quindicina di agenti mobilitati per oltre quattro ore. Su cinquanta immigrati controllati soltanto quattro sono risultati irregolari
Operazione anticlandestini, blitz all'alba in case e capannoni dismessi

Le segnalazioni parlavano chiaro: «Andate all'ex lanificio sommese, là troverete un dormitorio per clandestini». Eppure, stamattina, lì dentro le forze dell'ordine non hanno scovato nessuno. Forse una coincidenza, forse una fuga tempestiva. Fatto sta che, al momento del sopralluogo di polizia e vigili urbani, i capannoni dismessi alla periferia di Somma Lombardo sono risultati assolutamente deserti.

Ma gli agenti non si sono fermati qui. E, sempre su segnalazione, dalle 6 alle 10 hanno esteso i controlli anche a diverse abitazioni private dello stesso paese e di Sesto Calende. Due centri dove, a causa della vicinanza con l'aeroporto internazionale Malpensa 2000, ultimamente trovano rifugio parecchi immigrati irregolari. Però, anche in questo caso, il blitz effettuato all'alba da una quindicina di uomini ha rivelato una situazione molto più tranquilla di quanto si temesse.

L'operazione di contrasto dell'immigrazione clandestina condotta dagli agenti del commissariato di Gallarate, in collaborazione con la questura di Varese e i vigili urbani, ha infatti rivelato uno scenario abbastanza rassicurante. Su cinquanta extracomunitari controllati, soltanto quattro nordafricani sono risultati senza permesso di soggiorno. Per loro, due uomini e due donne tra i 20 e i 30 anni, è stata avviata la procedura di espulsione. Mentre i proprietari delle due case di Somma dove erano ospitati rischiano l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il tutto a pochi giorni dall'arresto di un nigeriano che nella sua abitazione di Caiello teneva rinchiuse sei schiave del sesso.

Chiara Milani

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