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(13 dicembre
2003) Re della pizza, gestore di night
club con la "pacca sulla spalla" facile, ma soprattutto abile
procacciatore di prostitute per i clienti dei suoi locali
notturni. Sono scattate le manette per G. I., 45
anni, volto noto di Varese, originario di Napoli. La squadra
Mobile di Varese lo ha arrestato nel corso di una maxi
operazione di Polizia condotta in varie zone del nord Italia e
coordinata dalla Polizia di Stato di Alessandria (nella foto un momento della conferenza stampa in
questura)
Ventitrè le persone
finite in carcere tra Alessandria, Torino, Asti, Milano,
Varese, e Pavia e una sessantina quelle denunciate. Al centro
della vicenda un traffico di ragazze, soprattutto ucraine e
rumene, che arrivate in Italia con un visto turistico erano
poi costrette a prostituirsi. Ufficialmente le donne venivano
assunte come "figuranti" nei night club, ma in realtà erano
poi costrette ad accontentare i clienti più esigenti.
L'operazione è il frutto di una lunga attività investigativa,
nata dalle dichiarazioni rese da alcune delle ragazze
costrette a vendersi nei night club. Il meccanismo era lo
stesso anche per i locali della provincia di Varese. In questo
caso le donne venivano procurate da un architetto di Lonate
Pozzolo che svolgeva appunto attività di intermediazione
ed è ora accusato di favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina. Le ragazze venivano "dirottate" al
varesino, proprietario di molti locali in tutta la provincia,
pizzerie, ristoranti cinesi e, appunto, night club, che le
smistava dove vi era più richiesta. Quest'ultimo, insieme agli
altri arrestati dalla Polizia di Alessandria, deve ora
rispondere di associazione a delinquere,
favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e
sfruttamento della
prostituzione. |