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Ore 17.48.00
Giorno
30/01/05
Dossier prostituzione
Cocquio Trevisago - Nell'abitazione dove si consumavano i rapporti, trovate anche due telecamere per visionare gli incontri dal vivo
Arrestato protettore col pallino del "Grande fratello"

"Massaggi, relax completo, tutti i giorni, chiamare numero...". Un annuncio sulla pagina di un quotidiano locale nascondeva una casa di appuntamenti a Cocquio Trevisago gestita da una coppia di colombiani, 41 anni lei, ufficialmente domestica residente a Perugia e 38 lui, irregolare, con la passione per le immagini hard , che faceva girare "live" alla donna in compagnia degli ignari clienti. 
Gli inquirenti, infatti, sorpresi dal via vai di soli uomini che gravitava giorno e notte attorno all'abitazione, una volta spacciatisi per clienti hanno trovato nell'appartamento un congegno che permetteva all'uomo di filmare i clienti all'arrivo nell'abitazione e, ovviamente, in camera da letto.
Il colombiano aveva installato la regia delle riprese nella cucina dell'abitazione, dove visionava in diretta ciò che stava accadendo nelle altre camere, grazie ad un congegno che gli permetteva di cambiare l'inquadratura.

Nell'appartamento sono stati trovati dagli agenti della Squadra mobile di Varese anche altri "attrezzi del mestiere" tra cui manette, frustini e gadget vari per rendere più bollenti gli incontri di sesso; nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti contanti per circa 800 mila lire.
Sono così scattate le manette ai polsi di Luis Hernando C.O., condotto al carcere dei Miogni con l'accusa di sfruttamento della prostituzione e a disposizione del pubblico ministero  Francesco Paganini della procura della Repubblica di Varese che ha condotto le indagini.

Andrea Camurani

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