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| Varese - Una
giovane romena liberata dalla polizia mentre, in auto, attendeva di essere accompagnata al
suo squallido destino |
| Sogna la
libertà ma diventa una schiava del sesso |
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Era appena giunta
a Varese. È stata fermata dalla polizia nel corso di un normale controllo. Era a bordo di
una vettura, in compagnia di un uomo. Entrambi sono stati accompagnati in questura per gli
accertamenti di rito.
Qui, davanti agli agenti, ha deciso di vuotare il sacco, di raccontare la sua triste e
tragica storia, di ragazza dell'Est portata in Italia con il miraggio di un lavoro onesto
e poi costretta a prostituirsi.
Una storia come tante che ha per protagonista una giovane romena
di 17 anni, arrivata nel nostro paese nell'agosto scorso a bordo di un camion con la
promessa di un lavoro da colf. Una volta giunta a destinazione, però, per la ragazza è
iniziato il calvario: rinchiusa in un appartamento con altre giovani è stata avviata alla
prostituzione.
Un periodo d'inferno, in giro per l'Italia centrale e settentrionale: ogni settimana una
città diversa. I guadagni consegnati ai suoi aguzzini per riscattare la libertà.
E così fino a ieri, quando ha deciso di vuotare il sacco. Ora sulla questione sta
indagando la Procura che si è appoggiata anche alla Procura di Modena per verificare nomi
e situazioni descritte dalla giovane.
Al vaglio degli inquirenti, ora, la posizione dell'uomo italiano, A.F. 47 anni di
Cantello, che accompagnava la romena. Da una perquisizione nella sua abitazione sono stati
ritrovati diversi mazzi di chiavi e un numero ingente di preservativi. L'uomo è
stato arrestato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ma si stanno vagliando
le sue responsabilità in merito all'associazione per sfruttamento della prostituzione. |
Alessandra Toni
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