Varese - Claudio Bellani è il presidente
della Basket Bosto, Marco Ferrario, il pr Noto nel giro con il
nome Fulminix I due
arrestati che Varese conosceva bene
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Uno si è speso per avviare
ragazzi al gioco del basket. L’altro ha vissuto,
sempre sul margine, cercando di organizzare loro
divertimenti serali. Fanno rumore i due quarantenni
incensurati arrestati per violenza sui minori: uno è Claudio
Bellani, presidente della società giovanile Basket Bosto, tra
le più rinomate e floride in tutta la provincia. L’altro è
Marco Ferrario, in arte Fulminix, pr, organizzatore di
feste, volto,
look, capigliatura eccentrica trai più noti per i
frequentatori del centro e della vita notturna varesina.
Due individui che per un motivo o per l’altro erano soliti
accompagnarsi con ragazzi più giovani. Bellani è sinonimo
di basket giovanile e di Bosto. La sede della società è casa
sua e lui, personaggio a quanto sembra carismatico e con
ascendente, viveva il suo ruolo a tutto tondo. Il contatto
con i ragazzi, dice che lo conosce, era quotidiano, ma senza
che potesse trasparire qualcosa di morboso. L’aperitivo
con la squadra, le uscite serali, le cene in pizzeria.
Comportamenti non censurabili, senza scandalo apparente.
Più chiacchierato Fulminix, famiglia benestante, una
scelta di vita che vira al ludico: anni fa sul suo biglietto
da recava il motto Full Time Mix. Da lì nascerebbe il
soprannome. Altri sostengono che il nome di battaglia derivi
dalla personalità un po’ particolare, e forse dall’uso di
qualche sostanza. Vestiti sgargianti, pettinature mesciate,
macchine costose. Di certo c’era che anche per lui una
costante: la presenza di ragazzini più giovani intorno a lui,
l’orgoglio di mostrarsi in pubblico nel giro dei grandi e dei
famosi. Le forze dell’ordine non si sono dilungate sui
rapporti intercorsi tra i due soggetti, così apparentemente
diversi. Tra i due solo la certezza di un legame. Le vittime
delle prestazioni sessuali passavano dall’uno all’altro.
L’invito che i due rivolgevano ai giovani adescati era quello
di essere compiacenti anche con l’amico. Fino a che una
madre non si è preoccupata. Non vedeva tornare a casa il
figlio a dormire e avvertiva qualcosa di strano. Il suo fiuto
ha aperto uno squarcio su tutta la triste vicenda. Anche
gli avvocati dei due non si sbilanciano. Entrambi i difensori
non hanno ancora avuto modo di vedere i propri assistiti.
Sono stati ufficializzati in mattinata e hanno potuto solo
leggere sommariamente i capi d’imputazione. Domani mattina
cominceranno gli interrogatori davanti al Gip.
Martedi 12 Ottobre
2004 Riccardo Prina |
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